mercoledì 27 aprile 2011

STALKING "VIRTUALE"

Lo stalking è un termine inglese che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un'altra persona, spesso di sesso opposto, perseguitandola ed ingenerando stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità.
Vittima nota di questa forma di persecuzione è stata  una studentessa 26enne. Alla giovane è stata rubata l'identità da Facebook da un 20enne informatico bolognese - segnalato poi alle autorità - conosciuto nel gioco online Travian.
Il giovane 'grazie' a Google Earth ha rintracciato l'abitazione della studentessa a Monterotondo e dopo averla terrorizzata minacciandola via chat e telefono l'ha raggiunta sotto casa. A seguito della denuncia ai Carabinieri il giovane è agli arresti domiciliari.
Anche come abbiamo visto nei social network,come Facebook i cosidetti "Pedofili Virtuali" si "fanno amica" la ragazza (o il ragazzo),spacciandosi per altre persone in molti casi,si incontrano per strada ed, infine le povere vittime vengono soprafatte da questi individui senza scrupoli,e,se  non chiamano le forze dell'ordine in tempo vengono la maggior parte delle volte violentate o uccise.
LORENZO MANNA

venerdì 15 aprile 2011

150 anni Unità d'Italia

 

I nostri 150 anni di Unità, che abbiamo festeggiato nonostante le polemiche e le provocazioni di una certa fazione politica, iniziarono un po' prima in un piccolo paesino in provincia di Caserta: Teano.
Il 26 ottobre 1860 si chiuse ufficialmente la spedizione dei Mille, guidata dall'eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi. Nel corso della missione per fare l'Italia Garibaldi, partito da Quarto, in Liguria, era riuscito a sbarcare a Marsala, in Sicilia, e da lì riuscì a conquistare il Regno delle Due Sicilie.
Dopo la battaglia del Volturno il re, la regina e i resti dell'esercito borbonico, che si erano rifugiati a Gaeta, vennero sconfitti dall'esercito sardo il 13 febbraio 1861. E il 17 marzo 1861 Vittorio Emanuele II fu proclamato Re d'Italia. Restava solo da "fare gli Italiani".
Ci siamo riusciti?
Dare una risposta a questa domanda, a 150 anni di distanza, è davvero molto difficile. Forse un piccolo suggerimento ce lo può dare Massimo Gramellini, vicedirettore de La Stampa, che ci ricorda l'importanza della conoscenza della nostra storia, che quasi "non si vuole più insegnare nelle scuole":
Sembrerà un concetto banale, ma conoscere la nostra storia è fondamentale per capire quello che siamo oggi e soprattutto per non ripetere gli errori del passato. Non è una novità che l'Italia abbia una memoria storica che fa acqua da tutte le parti: la percezione generale che abbiamo, come popolo, purtroppo è che non cambieremo mai.
L'Italia ha bellezze che tutto il mondo ci invidia (gastronomiche, culturali, artistiche, letterarie), ma nonostante questo ci perdiamo dietro a priorità meramente personalistiche e a facili opportunismi. Inoltre, ciliegina sulla torta, ancora oggi sprechiamo fiato in quella atavica lotta Nord-Sud che non riusciamo a superare.
Di sicuro c'è ancora molta strada da fare, non tanto per conquistare l'unità territoriale, quanto per ritrovare quella unità di ideali e valori che sembra perduta nelle nebbie della storia. Se ce l'avessimo avuta infatti non saremmo stati a perdere tanto tempo chiedendoci perchè domani dobbiamo festeggiare.
Quindi, non perdiamo altri istanti preziosi, e cominciamo a rimboccarci le maniche.
Auguri Italia, e auguri agli italiani.

SIMONE MANGANO E LORENZO MANNA
 

giovedì 14 aprile 2011

GLI HACKER:MINACCIA?

Un hacker (termine coniato negli Stati Uniti che si può rendere in italiano con maneggino o smanettone) è una persona che si impegna nell'affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d'interesse (che di solito comprendono l'informatica o l'ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita.
Esiste un luogo comune, usato soprattutto dai mass media (a partire dagli anni ottanta), per cui il termine hacker viene associato ai criminali informatici, la cui definizione corretta è, invece, "cracker".Gli hacker più esperti riescono ad entrare in qualsiasi sistema.A loro basta qualche ora per clonare e trasmettere virus a computer di tutto il mondo.Ormai nella nostra società tutto è gestito da computer e calcolatori.Pensate se gli hacker si impossessassero di tutte queste informazioni:tutti i paesi del mondo sarebbero in conflitto.
LORENZO MANNA

venerdì 8 aprile 2011

Rischi dei social network

«Sempre più i giovani utilizzano internet, come strumento di interazione sociale per condividere esperienze, scambiarsi foto, video, messaggi, per gioco, per studio, per trascorrere il proprio tempo libero».Il social network sostituisce il vecchio «muretto» e rappresenta invece che un luogo di incontro fisico un luogo virtuale, dove poter esprimere la propria personalità e ampliare le proprie conoscenze, anche culturali, tramite lo scambio di opere multimediali. Ma spesso sono poco consapevoli dei rischi che corrono nel mettere in rete i propri dati personali e le foto. Così in alcuni casi, si arriva anche a situazioni di raggiro, di truffa, o di incontri a rischio. Il progetto Easy di Adiconsum e Save the children, cofinanziato dalla Commissione europea, risponde all'obiettivo di rendere consapevoli ed edotti i giovani, i minori e gli adulti (genitori ed insegnanti), di quelle che sono le grandi potenzialità e le risorse della rete, ma anche dei rischi più probabili.

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